
Questo progetto utilizzerà strumenti di neuroimmagine all'avanguardia, combinati con un modello computazionale, per esaminare i meccanismi sottostanti associati agli effetti cognitivi e comportamentali dell'esposizione prenatale all'alcol, traendo spunto dagli altri progetti del centro. L'obiettivo a lungo termine è comprendere le basi neurofisiologiche dei deficit cognitivi per guidare lo sviluppo di trattamenti per le persone colpite dall'esposizione prenatale all'alcol.
Gli studi proposti contribuiranno alla salute pubblica individuando bersagli funzionali, strutturali e molecolari per il trattamento dei deficit cognitivi associati ai disturbi dello spettro feto-alcolico (FASD). Questi studi determineranno le conseguenze dell'esposizione prenatale all'alcol su un circuito cerebrale chiave che regola la memoria di lavoro e il processo decisionale, e forniranno nuove prospettive per il trattamento delle persone affette da FASD.
Prove emergenti da studi preclinici e clinici supportano l'ipotesi che la vulnerabilità biologica alla disfunzione cronica del sistema nervoso centrale (SNC) nelle popolazioni con FASD sia determinata da interazioni SNC-immunitarie aberranti, che le rendono particolarmente suscettibili allo sviluppo di disabilità cognitive durante l'adolescenza, spesso manifestatesi in seguito a fattori scatenanti secondari come stress o stimoli immunitari. Sebbene il meccanismo alla base dei deficit cognitivi adolescenziali derivanti dall'esposizione prenatale all'alcol (PAE) sia sconosciuto, la ricerca proposta identificherà se i RNA circolari non codificanti siano alla base di vie di segnalazione immunitaria infiammatoria del SNC sensibilizzate, potenzialmente includendo fattori associati a TLR4 derivanti dalla PAE che portano a deficit cognitivi. L'esplorazione di questi nuovi bersagli molecolari in modelli preclinici, insieme all'utilizzo di dati clinici provenienti da adolescenti con FASD, fornirà le basi per lo sviluppo di futuri bersagli terapeutici per il trattamento dei deficit cognitivi adolescenziali, nonché per l'identificazione di biomarcatori di disfunzione cognitiva adolescenziale per un intervento precoce volto a mitigare l'impatto della PAE sulla funzione cognitiva.
L'esposizione prenatale all'alcol (PAE) è la causa ambientale più comune di danno cerebrale neuroevolutivo, che porta allo sviluppo di disturbi dello spettro feto-alcolico (FASD). I bambini con FASD presentano persistenti difficoltà di apprendimento e comportamentali, che possono essere dovute a danni alla sostanza bianca cerebrale. L'obiettivo del nostro studio è quello di indagare come l'alcol influenzi l'espressione genica e la funzione degli oligodendrociti, il principale tipo di cellula gliale responsabile della mielinizzazione dei tratti di sostanza bianca, in un modello murino di FASD.
Centro di ricerca sull'alcol del New Mexico